critica

Antonio Paulucci

La visione ulteriore.

Per la storia artistica del Novecento italiano fondamentale è stata la mostra fiorentina del 1922. Si intitolava Pittura italiana del Seicento e del Settecento. Il curatore Ugo Ojetti coadiuvato da una squadra di commissari scelti fra gli storici dell’arte più autorevoli ►

Cristina Acidini

Isole del pensiero.

Mi avevano incuriosito, non lo nascondo, certi aspetti del lavoro di Antonio Nunziante dedicato al Caravaggio nella recentissima mostra di Castel Sismondo a Rimini: la concentrazione su un solo dipinto del maestro lombardo, il San Francesco che riceve le stimmate del Wadsworth Atheneum di Hartford, Connecticut; ,  ►

Vittorio Sgarbi

In principio fu De Chirico

Come se prima e dopo non ci fosse nulla, o che niente d’importante, nella storia dell’arte, potesse più passare senza la mediazione del suo filtro. Come se il senso della pittura moderna, e della pittura più in generale, fosse stato individuato finalmente,  ►

Marco Goldin

Paesaggi della Luce.

Giusto un anno fa, nel suo studio stretto tra le case, ringhiere del tempo affacciate sulle montagne che poco per volta si spargono della neve benedetta, Antonio Nunziante chiudeva un ciclo molto bello, dedicato all’interpretazione di un capolavoro giovanile di Caravaggio. Nell’ultimo quadro di quella serie, mentre cresceva mano a mano l’intensità e la commozione davanti al soggetto, umanissimo,   ►

Luca Beatrice

La genialità comprensibile.

Le fresche mattine di fine estate sonno davvero l’ideale  per un giro in moto, prima della lunga pausa invernale che la vedrà inevitabilmente parcheggiata in garage. Una buona scusa, insomma, per una mezz’ora di strada fino a Giaveno, dove lavora il maestro Antonio Nunziante    ►

Philippe Daverio

Il napoletano è, per diritto divino e di nascita, non surrealista ma extrareale.

Viaggio nel tempo di Antonio Nunziante è il titolo più adatto che questo pittore napoletano ha dato ad alcune delle sue opere recenti. Lo ha dato, consapevole forse, con intuito di sicuro, per tre diversi motivi. Il primo, innegabilmente il più attraente per l’antropologo  ►

Hans Holenveg

Le affinità con Böcklin.

Nell’opera di Antonio Nunziante i celebri motivi di Arnold Böcklin sono onnipresenti, primo fra tutti quello de L’isola dei morti. Questo paesaggio pieno di mistero rappresenta evidentemente per Nunziante una sorta di isola del sogno, un luogo segreto di contemplazione in cui l’artista anelerebbe ritrarsi.  ►

Jean Christope Hubert

Viaggio nelle opere di Nunziante

Le forme, le associazioni d’idee, la potenza del sogno, il gioco disinteressato del pensiero di Nunziante si inscrive nell’immaginario surrealista. Un muro diventa paesaggio un’onda attraversa un quadro per adagiarsi su un pavimento una nuvola si riposa su un cavalletto una  ►

 

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